Le comunità energetiche rinnovabili

Data:
30 Luglio 2021
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Lo sviluppo dell’energia pulita in Italia fa un altro passo in avanti grazie alla conversione in Legge del Decreto Milleproroghe 162/2019 con cui sono state introdotte le "comunità energetiche rinnovabili".
Le “comunità energetiche rinnovabili” sono formate da cittadini, attività commerciali e imprese, enti territoriali e autorità locali che si uniscono per produrre e condividere la propria energia elettrica prodotta da fonti pulite (energia eolica, solare, geotermica, ecc.). 

Una “comunità energetica rinnovabile” è un soggetto giuridico che:
    1. si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, è autonomo, è effettivamente controllato da azionisti o membri che sono situati nelle vicinanze degli impianti di produzione detenuti dalla comunità stessa;
    2. i cui azionisti o membri sono: persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali (comprese le amministrazioni comunali). Per le imprese private, la partecipazione alla comunità di energia rinnovabile non deve costituire l'attività commerciale e/o industriale principale;
    3. il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici e sociali, piuttosto che profitti finanziari.
Le “comunità energetiche rinnovabili” devono rispettare le seguenti condizioni: 
    • deve essere formata da consumatori ubicati nella rete elettrica di bassa tensione, sotto la medesima cabina di trasformazione di media/bassa tensione; 
    • la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile deve essere destinata al consumo della comunità con impianti di potenza complessiva non superiore a 200 kW, entrati in esercizio dalla data del 31.12.2019 (data di entrata in vigore del D.L. Milleproroghe 162/2019);
    • l’energia prodotta deve essere condivisa virtualmente utilizzando la rete di distribuzione esistente;
    • l’energia deve essere condivisa per l’autoconsumo istantaneo, che può avvenire anche attraverso sistemi di accumulo;
      
Le “comunità energetiche rinnovabili” hanno diritto ai contributi economici del GSE per un periodo di 20 anni.
I contributi spettanti sono alternativi agli incentivi di cui al D.M. 04/07/2019 e al meccanismo dello Scambio sul Posto. 

Per ciascun kWh di energia elettrica condivisa viene riconosciuto dal GSE: 
    • un corrispettivo unitario, individuato come somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione e del valore più elevato della componente variabile della tariffa di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione;
    • una tariffa premio di 110 €/MWh.
Al termine del periodo dei 20 anni, il contratto può essere oggetto di proroga su base annuale tacitamente rinnovabile in relazione alle sole parti afferenti al corrispettivo unitario.
Il Decreto Milleproroghe, ora Legge n. 8 del 28.02.2020, porterà allo sviluppo di energia a chilometro zero e di reti intelligenti adeguandosi alle Direttive Europee per la nascita di comunità energetiche, con tutte le persone che decidono volontariamente di unirsi per fare la differenza e cooperare, ristabilire una relazione con l’ambiente con l’uso di fonti rinnovabili per la realizzazione di un sistema economico e sociale sostenibile per le presenti e future generazioni.

Quindi uniamoci e costituiamo insieme un Comunità energetica rinnovabile per un abitare sostenibile!

Ultimo aggiornamento

Giovedi 16 Settembre 2021