16/04/2022 - Spese energetiche: 500 mila euro dell'avanzo per contenere gli aumenti di pubblica illuminazione e gas. Fondo di 100 mila euro per caro bollette famiglie in difficoltà

La Giunta rinuncia alla possibilità, prevista dallo Stato, di aumento delle indennità e dei gettoni di presenza a carico del bilancio del comune, per destinare le risorse alle famiglie in difficoltà

Data di pubblicazione:
16 Aprile 2022
16/04/2022 - Spese energetiche: 500 mila euro dell'avanzo per contenere gli aumenti di pubblica illuminazione e gas. Fondo di 100 mila euro per caro bollette famiglie in difficoltà

La Giunta ha deliberato di proporre al prossimo Consiglio comunale una variazione di bilancio di 600 mila euro per far fronte agli aumenti spropositati dei costi dell’energia. 
Di questi, 500 mila euro serviranno per pagare gli aumenti preventivati fino a fine anno dei costi della pubblica illuminazione e del gas degli edifici comunali, in particolare i plessi scolastici. Una cifra al netto dei risparmi derivanti dagli spegnimenti delle luci dei lampioni stradali nelle strade meno trafficate operati in questi giorni, auspicando che anche lo Stato intervenga a sostegno dei Comuni sempre più in difficoltà.
Queste somma imponente sarà reperita utilizzando, quasi interamente, la parte corrente dell’avanzo di amministrazione. 
Ma la Giunta ha voluto anche proporre di istituire un fondo di 100 mila euro destinato ad aiutare le famiglie più in difficoltà a causa del “caro bollette”.
Anche in questo caso parte delle risorse proverrà dall’avanzo, mentre un’altra parte da fondi che sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale avrebbero potuto utilizzare per l’aumento delle loro indennità (comportando il conseguente aumento del gettone di presenza dei consiglieri che attualmente è di poco più di 20 euro a seduta), consentito per legge, nella misura della quota in carico al Comune. 
Lo Stato, infatti, dopo molti anni in cui le indennità degli amministratori comunali sono progressivamente diminuite a seguito di tagli e dell’eliminazione della contribuzione previdenziale (portando le indennità degli assessori, ad esempio, sotto i mille euro e senza contributi), ha previsto per quest’anno un modesto adeguamento con fondi statali e la possibilità, per i Comuni con i bilanci in ordine, di aumentare i compensi con fondi propri. Si tratta di un incremento di poche centinaia di euro mensili per sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale (2-3 euro a seduta per i consiglieri) da deliberare con apposito provvedimento di Consiglio.
La Giunta, con questa delibera, rinuncia agli aumenti da operare con risorse comunali e destina la cifra ad incrementare le somme stanziate per sostenere le famiglie che sono andate in sofferenza per l’impennata dei prezzi dell’energia.
«Abbiamo dovuto stanziare corpose risorse dell’avanzo per contrastare gli effetti dei rincari energetici subiti dal comune per evitare di tagliare i servizi ai cittadini in un momento così difficile» dichiara il sindaco Filippo Giacinti, «ma abbiamo voluto anche stanziare 100 mila euro per le famiglie più in difficoltà per i rincari, che potranno accedere ad un apposito bando di prossima pubblicazione. 
Abbiamo per questo scelto, tutti insieme, di rinunciare alla possibilità che lo Stato dà ai comuni virtuosi di aumentare le indennità degli amministratori con risorse comunali. Crediamo che il proposito che “nessuno rimanga indietro” non debba essere un semplice slogan, ma richieda anche segni concreti e, in questo momento, abbiamo ritenuto opportuno utilizzare queste somme, seppur irrisorie rispetto al bilancio comunale, per il sostegno delle persone in difficoltà».
«I rincari sulle bollette della pubblica illuminazione» prosegue il sindaco Giacinti «sarebbero stati ben più pesanti e, quindi ingestibili senza tagliare i servizi ai cittadini, se negli ultimi anni non avessimo investito nella sostituzione del 70% dei lampioni con lampade a tecnologia a led, che porta a un notevole risparmio nei costi».
Inoltre il Comune ricorda che grazie al decreto “Ucraina” del 21 marzo 2022 per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi, la soglia dell’Isee legato ai bonus sociali è stata innalzata dai soliti 8.265 a 12.000 euro. Più famiglie pertanto possono accedere ai bonus tra l’1 aprile e il 31 dicembre 2022. Va ricordato che dall’1 gennaio 2021 è subentrata un’importante facilitazione in termini di procedura per la richiesta dei bonus sociali, vale a dire il decadimento dell’obbligo di presentare la domanda specifica per farseli applicare in bolletta dal fornitore. In altri termini, in presenza di un Isee idoneo ai requisiti del bonus, l’agevolazione viene applicata automaticamente dal gestore, senza che sia il cliente a chiederlo.

Ultimo aggiornamento

Domenica 29 Maggio 2022