“Dopo l’enorme successo del 2025 abbiamo voluto confermare lo splendido format di Magna e Tasi, un appuntamento che ha saputo unire qualità, partecipazione e valorizzazione del nostro territorio. Il prossimo weekend la nostra piazza tornerà ad animarsi con un evento che rappresenta non solo un’occasione di festa, ma anche un importante volano per il commercio locale e per la promozione culturale della Città”, dichiara il vicesindaco reggente con delega al commercio Gregori Bottin.
Dal 12 al 15 marzo 2026, la piazza del Donatore di Albignasego ospiterà la nuova edizione di Magna e Tasi, format itinerante di Euro Mercato. Per quattro giorni la piazza centrale del Comune diventerà uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali, creando un punto di attrazione per la città e per il territorio circostante.
“L’edizione dello scorso anno ha registrato numeri e partecipazione superiori alle previsioni: cittadini e visitatori hanno riempito la piazza per tutta la serata, con gli stand presi d’assalto fin dalla prima giornata, tanto che molti operatori hanno subito confermato la volontà di tornare ad Albignasego per l’edizione 2026”, aggiunge Bottin.
Saranno presenti anche quest’anno più di 30 stand selezionati, con proposte enogastronomiche e artigianali di alta qualità, che spazieranno dalle eccellenze venete alle specialità europee e internazionali. Un percorso tra sapori autentici, profumi e colori, pensato per valorizzare il buon cibo e il lavoro degli artigiani.
Giovedì 12 marzo l’evento aprirà dalle ore 18:00 alle 24:00, mentre da venerdì 13 a domenica 15 marzo gli stand saranno operativi dalle 9:00 alle 24:00, offrendo un lungo weekend all’insegna della convivialità.
L’inaugurazione si terrà sabato 14 marzo alle ore 11:30 alla presenza delle autorità cittadine. La serata sarà animata da musica dal vivo, contribuendo a creare un’atmosfera ancora più coinvolgente e festosa per tutte le età.
“Magna e Tasi è un format completo che, oltre a dare l’opportunità di assaporare i sapori del Veneto e di altre realtà artigianali, rappresenta un’occasione di sana aggregazione e di scambio culturale”, prosegue Bottin. “È un’iniziativa che sostiene il commercio, attira visitatori anche dai Comuni limitrofi e rafforza il senso di comunità.”