Aumenta da 600 a 650 euro il contributo annuale per ogni bambino residente iscritto alle scuole dell’infanzia paritarie, ai nidi integrati e ai micronidi convenzionati di Albignasego. Una scelta concreta inserita nel bilancio 2026 per sostenere le famiglie e contenere l’impatto degli aumenti dovuti all’inflazione.
Il contributo, erogato alle 8 scuole dell’infanzia paritarie, ai 5 nidi integrati e ai 2 micronidi convenzionati del territorio, rappresenta uno strumento fondamentale per calmierare le rette. Complessivamente, l’Amministrazione a sostegno di questi servizi educativi stanzia nel bilancio 2026 circa 485 mila euro, di cui 465 mila euro per le scuole materne e per i nidi integrati ed euro 19 mila per i micronidi.
“L’obiettivo – spiega il Vicesindaco Reggente Gregori Bottin – è contenere o annullare, a seconda dei casi, gli aumenti delle rette causati dall’inflazione e dall’aumento generalizzato dei costi dei servizi. L’incremento del contributo da 600 a 650 euro per ogni bambino residente rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso le famiglie del territorio.”
Confermato inoltre il sostegno alle circa 200 famiglie che usufruiscono del servizio di pre-tempo e post-tempo: anche per il 2026 è previsto un rimborso pari al 50% del costo mensile del servizio, fino a un massimo di 10 euro al mese, per un impegno complessivo stimato in circa 21 mila euro.
“Si tratta di un intervento a cui teniamo molto – sottolinea alla Pubblica Istruzione l’Assessore Marco Mazzucato – perché rappresenta un aiuto concreto per tante famiglie che ogni giorno devono conciliare gli orari di lavoro con quelli scolastici. Confermare questo contributo significa sostenere in modo diretto l’organizzazione quotidiana dei genitori e garantire maggiore serenità nella gestione dei tempi di vita e di lavoro.”
Prosegue lo Spazio Ascolto Genitori attivo presso le Scuole dell’Infanzia, uno sportello di consulenza condotto da psicologhe esperte della prima infanzia. Nell’anno scolastico 2024/2025 gli accessi sono stati 364, a conferma della crescente fiducia delle famiglie verso questo servizio.
Proprio per rafforzare uno strumento ritenuto particolarmente prezioso per il sostegno alla genitorialità, l’Amministrazione ha deciso di aumentare le risorse dedicate, passando dagli 8 mila euro degli anni precedenti ai 10 mila euro previsti nel bilancio 2026.
“Abbiamo scelto di incrementare l’investimento perché crediamo fortemente nello Spazio Ascolto – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Anna Franco–. Non si tratta solo di un servizio di consulenza, ma di un punto di riferimento per i genitori, un luogo di confronto e supporto che aiuta le famiglie ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide educative. Rafforzarlo significa investire nel benessere dei bambini e nella serenità delle loro famiglie.”
Sul fronte dei servizi comunali, l’asilo nido “Marco da Cles” – ampliato grazie ai fondi del PNRR – accoglie da gennaio 2025 fino a 58 bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni, otto posti in più rispetto al passato.
Per il 2026 la previsione di spesa per la gestione del nido comunale è pari a circa 605 mila euro. L’incremento è dovuto principalmente alla revisione del prezzo unitario del servizio in seguito al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo. Il servizio è sostenuto anche da contributi regionali e statali stimati in circa 52 mila euro per il 2026.
“Investire nei servizi per la prima infanzia significa investire nel futuro della nostra comunità – conclude il Vicesindaco Reggente –. Il potenziamento dei contributi, l’ampliamento del nido comunale e il sostegno alla genitorialità dimostrano la volontà dell’Amministrazione di offrire opportunità educative di qualità per tutti i bambini, supportando concretamente le famiglie e costruendo una comunità sempre più inclusiva e attenta ai bisogni di ciascuno.”