12/12/2022 Spese energetiche alle stelle: ma si riuscirà a chiudere il bilancio

Data di pubblicazione:
12 Dicembre 2022

Le spese energetiche a carico del Comune sono più che raddoppiate e l’Amministrazione di Albignasego, come molte altre in Italia, ha rischiato di non riuscire a chiudere il bilancio entro il 31 dicembre, con tutte le conseguenze negative che questo avrebbe comportato.

Le cifre sono passate dal milione di euro inizialmente stanziati, attraverso successive variazioni di bilancio che seguivano agli aumenti che si sono verificati durante l’anno, alla cifra finale che supera i due milioni e 300 mila euro a fine anno.

“I rincari energetici hanno avuto un impatto enorme anche sulle casse comunali – la considerazione del sindaco Filippo Giacinti -, nonostante tutte le misure contenitive che sono state attuate nei mesi scorsi proprio per contenere questa spesa. Se non avessimo agito subito, il conto sarebbe stato di gran lunga più salato”.

Le misure contenitive a cui fa riferimento il sindaco sono relative sia a indicazioni che riguardano il riscaldamento, sia a quelle inerenti l’utilizzo di illuminazione, sia pubblica, sia negli edifici comunali.

“È stato predisposto un piano di contenimento che riguarda tutti gli immobili comunali, dove si accendono solamente le luci necessarie – aggiunge Giacinti – e il riscaldamento viene mantenuto nei livelli minimi consentiti.

Ci sono, però, alcune strutture che riteniamo debbano essere dispensate dal fare sacrifici sul riscaldamento, e sono le scuole in orario di lezione”.

Ai bambini viene garantito il riscaldamento attivo durante tutto l’arco delle lezioni.

Ma la voce che grava di più sul bilancio riguarda l’illuminazione pubblica che costituisce la singola voce con le spese maggiori: lo stanziamento iniziale di circa 700 mila euro non è stato sufficiente per coprire i costi arrivati a più di un milione e mezzo di euro, nonostante i correttivi. Da diversi mesi, infatti, sono stati spenti in modo alternato i lampioni, dove possibile e dove ciò non compromettesse la sicurezza stradale e delle persone.

Sono 5800 i lampioni della Città, un numero altissimo, dovuto alle politiche degli scorsi anni che hanno previsto un incremento costante anche come risposta al problema della sicurezza.

Infine, nelle scorse settimane sono state sostituite le lampadine di circa 350 punti luce, con nuovi a tecnologia led. L’intervento, costato circa 130 mila euro e che porterà a un beneficio di circa 15-20 mila euro all’anno, attua anche per quest’anno le politiche di efficientamento e risparmio energetico che il comune porta avanti da anni e che attualmente vede quasi il 70% degli impianti funzionare con questa tecnologia.

“Senza queste politiche virtuose attuate negli ultimi anni- aggiunge il sindaco Giacinti-, gli aumenti non sarebbero stati gestibili”.

In questo periodo natalizio, infine, è stato ridotto il numero delle luminarie che addobbano le strade comunali.

“L’anno prossimo – conclude l’assessore al bilancio Marco Mazzucato – non potremo più contare sui fondi per le spese Covid che lo Stato ha consentito di utilizzare quest’anno per far fronte alle spese energetiche, pertanto non soltanto Albignasego, ma tutti i Comuni si ritroveranno in situazioni di grande difficoltà, stante la situazione attuale. Saremo, pertanto costretti a intensificare l’orario di spegnimento dei lampioni, evitando però di spegnere intere zone, e a prevedere nuove misure per razionalizzare l’utilizzo di spazi pubblici, sperando poi nell’aiuto del Governo. L’obiettivo, centrato con l’approvazione in giunta del bilancio di previsione, è di arrivare a contenere i costi non intaccando i servizi ai cittadini che, peraltro, hanno richiesto l’investimento di nuove risorse, come

per la mensa e i contributi alle scuole dell’infanzia, per contenere o azzerare i corrispondenti aumenti di quei servizi”.

Il bilancio approvato martedì dalla giunta sarà presentato al Consiglio martedì prossimo per essere votato tra Natale e Capodanno.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 12 Dicembre 2022